La mia ex mi odia

Il termine di un rapporto romantico può svilupparsi in diversi modi, offrendo delle possibilità – ad entrambe le parti – sia negative che positive. Una delle possibilità negative che si possono presentare quando una relazione termina è quando la ex manifesta dei sentimenti di odio verso il proprio precedente partner, che in questo caso sareste voi, uomini che state leggendo.

Quando la vostra ex vi odia, è chiaro che si sono costruite delle condizioni di approccio che hanno condotto questa donna a non sopportare la vostra presenza/esistenza, generando così delle spiacevoli situazioni anche particolarmente complesse da gestire.

Se “la mia ex mi odia” è la vostra frase più frequente dell’ultimo periodo, allora questo piccolo articolo di approfondimento fa per voi: stiamo per scoprire quali sono i motivi principali per cui una donna finisce per odiare il proprio ex, e vedremo insieme alcune possibili soluzioni per arginare il problema.

Perché la mia ex mi odia?

Prima di vedere da vicino cosa è possibile fare per risolvere l’odio nei propri confronti, è fondamentale capire perché la tua ex ti odia. Comprendere i motivi che hanno favorito l’insorgere di questo sentimento è infatti il primo passo che ti permette di affrontare la situazione, in maniera lucida e cosciente.

Sono diversi i possibili motivi per cui una ex può sviluppare dell’odio, una sensazione di rabbia nei tuoi confronti che rende la tua figura insopportabile agli occhi di lei. 

Primi tra tutti, ricordiamo ovviamente i possibili danni emotivi che potresti averle causato. In questo caso, parliamo dunque di situazioni o comportamenti passati che potrebbero aver ferito la tua ex, come un tradimento, una mancanza di comunicazione profonda, una mancanza di rispetto per sentimenti e desideri o, ancora, la mancanza di un supporto emotivo concreto e funzionale.

I danni emotivi possono essere dipendenti da situazioni di qualsiasi tipo, e ciò dipende molto dalla psiche e dal carattere della tua ex compagna.

Tra gli altri motivi tipici ricordiamo poi anche il senso di abbandono. Questo si manifesta soprattutto quando avviene una rottura brusca, imprevista e richiesta da un momento all’altro, seguita da un periodo di completo abbandono dei rapporti. Per una donna che è ancora innamorata, questo rappresenta un picco fondamentale nello sviluppo dell’odio o della rabbia, anche se – di solito – passa molto tempo prima che la donna abbracci completamente questi sentimenti.

Quando invece è lei a lasciare, uno dei motivi che potrebbe portarla ad odiarti è il non accettare la sua scelta. Comprendiamo come sia brutto essere lasciati, ma è anche fondamentale capire che non è altrettanto carino impuntarsi, cercando di convincere la propria ex a tornare immediatamente sui suoi passi.

Infine, in maniera molto più “classica”, a condurre la tua ex ad odiarti potrebbero essere delle situazioni ancora irrisolte tra di voi, magari anche legate ad episodi passati o molto indietro nel tempo.

Il rancore che scaturisce da questo tipo di situazione è spesso fatale.

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La mia ex mi odia, cosa fare?

Ora che conosciamo i possibili motivi che potrebbero aver portato la tua ex ad odiarti, è giunto il momento di cercare di mettersi in moto, adottando una serie di operazioni dirette con lo scopo di porre rimedio all’odio nei tuoi confronti.

Per cercare di eliminare l’odio nei tuoi confronti è possibile seguire un percorso in 5 passaggi, degli accorgimenti fondamentali che – se seguiti con attenzione e metodo – possono davvero fornire una chance intelligente di recuperare almeno il rapporto civile, cancellando quindi la classica “occhiataccia” di una donna che ti odia quando vi incrociate per strada.

Tra questi piccoli passaggi abbiamo dunque l’allontanamento volontario dalla propria ex, la comprensione delle cause dell’odio profondo, il miglioramento personale come uomo, il test di un nuovo criterio di approccio e la dimostrazione – costante e continua – del proprio cambiamento a livello personale.

Se sei disposto a metterti davvero in gioco, dunque, continua a leggere.

Lasciale spazio allontanandoti da lei

La primissima cosa da fare, soprattutto dopo i primi segnali di odio nei tuoi confronti, è di lasciarle spazio, allontanandoti da lei per un po’

L’obiettivo di questo punto, ovviamente, non è di certo scomparire per sempre, ma lasciarle il giusto spazio affinché lei stessa possa “raffreddare” le emozioni di odio che prova in questo momento, calmandosi da sola e senza pressioni esterne, che potrebbero invece peggiorare le cose. 

Nei primi periodi, dunque, sarebbe saggio evitare qualsiasi interazione, seppur propinata con le migliori intenzioni. Anche semplicemente chiedere scusa, a questo punto, potrebbe peggiorare le cose, in quanto si tratta di un momento ancora troppo caldo e rischioso.

È fondamentale sapersi fare da parte, lasciando che la tua ex si calmi da sola e con il tempo.

Identifica le cause profonde

A questo punto, potrebbe essere intelligente sfruttare questo periodo di allontanamento per comprendere le cause profonde che hanno acceso in lei l’odio verso di te.

Di conseguenza, per farlo bisogna sapersi mettere in discussione, affrontare con criterio e onestà i propri punti deboli e discernere ciò che ti sembra corretto da ciò che lo è davvero, almeno per lei. Sarà fondamentale che tu sappia immedesimarti nei panni della tua ex, in maniera tale da comprendere quelli che potrebbero essere dei comportamenti o delle situazioni che potrebbero averla condotta ad odiarti con tutta sé stessa.

Ci rendiamo conto di come non si tratti di certo di un lavoro semplice ed immediato; tuttavia, si tratta di un passaggio fondamentale, soprattutto per dimostrare – successivamente – di aver davvero compreso l’errore, e poter così fare ammenda.

Lavora sul miglioramento personale

Dal punto di vista più pratico del percorso, quindi, una volta compresi i motivi che hanno scaturito l’odio è giunto il momento di mettersi al lavoro, cercando il tanto agognato miglioramento personale. Lavorare sulla propria persona al fine di migliorarla è importante quando si lavora su quegli elementi che ti portano a commettere gli errori che ti fanno odiare, che accendono in lei la furia nei tuoi confronti.

Non si tratta di “farsi perdonare”, ma di riconoscere i propri difetti e di lavorare al fine di ridurli, in maniera tale da scongiurare la commissione di nuovi errori che potrebbero solo peggiorare le cose.

Questo è il vero punto cardine del percorso: se non riesci a migliorarti personalmente, la strada verso il successo sarà molto più difficile.

Provare l’approccio con criterio

Dopo aver lavorato su di sé ed aver atteso una quantità di tempo adeguata, arriva poi il momento in cui è possibile cercare un nuovo approccio, facendolo però con criterio e cautela. Cercare un nuovo contatto in maniera diretta, dopo diverso tempo, significa lanciarsi direttamente nella “tana del leone”: è per questo che bisogna farlo con criterio sfruttando delle ancore in comune.

Prima di tutto, però, è fondamentale cercare la propria ex scusandosi.

Chiedere scusa per gli errori commessi, dopo così tanto tempo, può essere un buon modo per mostrarsi immediatamente coscienti del male che si è recato, aumentando (leggermente) le possibilità che lei ti ascolti.

Successivamente, il contatto dovrebbe vertere su dei motivi scatenanti del pensiero, del tipo “passavo per il nostro vecchio ristorante preferito, e ti ho pensata”. Cerca di essere originale, non troppo melenso o romantico, cominciando subito dalle scuse.

Dimostrazione continua del cambiamento

Se la tua ex decide di risponderti e di lasciarti parlare, non significa di certo che la vittoria è assicurata. Lei ha ancora delle fisse e dei pregiudizi sulla tua persona, nonostante possa mostrarsi comunque attenta e propensa a ciò che hai da dire.

Proprio per via di questa sua scetticità, ricorda come è fondamentale dimostrare il cambiamento in maniera costante, compiendo dei gesti o dicendo delle cose che possono convincerla davvero del tuo effettivo cambiamento, e di come tu abbia davvero capito cosa le hai fatto di grave.

Questa dimostrazione, però, dev’essere proposta in maniera graduale, semplice e mai plateale: non cercare mai di fare cose eclatanti o esagerate per attirare la sua attenzione, ma dimostrati semplicemente diverso nella quotidianità.

Conclusioni finali

Per concludere, dunque: se la tua ex ti odia, probabilmente ci sono degli elementi, dei comportamenti o delle situazioni – che ti coinvolgono – che la portano a non sopportare completamente la tua persona. Questo, tuttavia, non significa certo che recuperare il rapporto sia impossibile, anche se risulta sicuramente come un’impresa difficile e impegnativa.

Le donne hanno una pulsione naturale nel perdonare le persone, anche se questo perdono va sicuramente meritato e sudato: le donne capiscono subito quando un uomo è sincero e quando, invece, finge, e proprio per questo motivo sarà fondamentale mostrare il proprio cambiamento con criterio, offrendo una visione di sé molto diversa da quella che l’ex ricordava.

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