Ho perdonato un tradimento ma non riesco a dimenticare

Come risolvere la situazione se ho perdonato un tradimento ma non riesco a dimenticare? Si tratta di un interrogativo molto più comune del previsto: sono tantissime le coppie in cui avvengono tradimenti, e ce ne sono altrettante dove la parte lesa decide di perdonare il proprio partner, tentando quindi di portare comunque avanti la relazione.

Quando però il perdono non è sicuro al 100%, potrebbe verificarsi la situazione in cui non si riesca comunque a dimenticare

In questi casi, è fondamentale riuscire a risolvere questa situazione, poiché si tratta di un sentimento lacerante e logorante che rischia di costruire fondamenta fragili per la relazione, oltre che per altri diversi problemi che possono intaccare la propria salute mentale ed il proprio benessere generale.

Proprio per questo motivo, ho deciso di darti una mano.

In questo articolo vedremo, nel dettaglio, cosa fare quando si perdona un tradimento ma si continua a stare male. Vedremo come accettare i propri sentimenti, e come affrontare il partner per superare le problematiche.

Non c’è tempo da perdere: iniziamo subito.

Ho perdonato il tradimento, ma sto male: che fare?

Se anche tu ti rivedi in questa frase, sei nel posto giusto.

Il tradimento è un’esperienza incredibilmente potente, che viene vissuta dalle persone in modo personale e sempre differente. Non esiste una reazione uguale all’altra: ognuno reagisce secondo i propri metodi, sentimenti e mezzi, ed a volte si può anche arrivare a perdonare tale atto di non-rispetto della relazione.

Tuttavia, in certi casi, il perdono è seguito da cattive sensazioni e non sempre si riesce davvero a passarci sopra.

Come fare?

Quando la situazione diventa insopportabile, la prima cosa da fare è accettare i propri sentimenti. Conoscere e comprendere come ci si sente è il primo passo, che dev’essere poi seguito da una comunicazione aperta e diretta con il partner. Non è possibile pensare di andare concretamente avanti da soli: bisogna parlarsi, e capirsi.

Tra le altre cose importanti da fare per superare questo blocco emotivo c’è anche la concessione relativa della fiducia. È naturale non fidarsi appieno e subito: lasciatevi il tempo di recuperare.

Infine, per riuscire davvero a dimenticare, bisogna anche valutare di fissare dei limiti chiari nella relazione e, qualora la problematica risulti ancora invalicabile, considerare di chiudere per sempre la relazione.

Analizziamo più nel dettaglio tutti questi aspetti.

Accettare i sentimenti

Accettare i propri sentimenti è il primo passo per affrontare una difficoltà nel dimenticare un tradimento perdonato. Quando si hanno questo tipo di difficoltà, infatti, probabilmente sono i sentimenti che si provano ad essere la causa principale di questa afflizione, tant’è che spesso l’amore viene definito come una “piacevole prigione”.

Accettare i propri sentimenti significa non cercare forzature in un perdono, ma piuttosto accettare ciò che si prova (sia nel bene che nel male) e affrontarlo. 

Quando si accettano i propri sentimenti si è davvero consci di ciò che si prova, dell’amore che c’è nella coppia, e si è in condizioni migliori per valutare davvero il valore che quella relazione ha assunto nel corso del tempo, anche dopo il tradimento. Con occhi più lucidi è più semplice prendere delle decisioni: se si è confusi, non si comprende bene la situazione, ed è più probabile commettere errori di valutazione.

Parlarne con il proprio partner

Come per qualsiasi altro problema che appaia all’interno di una coppia, una delle cose migliori che è possibile fare è proprio di parlarne con il proprio partner, instaurando una connessione verbale aperta, chiara e fluida.

Hai perdonato un tradimento ma stai ancora male a riguardo? Diglielo, che aspetti?

Parlare apertamente con il proprio compagno dimostra maturità dalla parte che cerca il contatto, in quanto non rifugge i propri problemi ma li affronta direttamente con la parte interessata. Probabilmente potrebbe essere imbarazzante, ma nemmeno troppo: cercare di avere una visione di insieme è fondamentale per comprendere anche le intenzioni del partner.

Parlarne apertamente, ad esempio, fornisce a chi è stato tradito diversi punti di vista: si potrebbe comprendere se esiste davvero un pentimento dall’altra parte, come anche se il partner sembra essere poco interessato, e dunque possibilmente propenso ad un nuovo tradimento.

Parlate sempre con i vostri partner dei vostri problemi: un dialogo semplice potrebbe aprirvi gli occhi.

Non concedersi alla fiducia totale

Nonostante si stia male per la situazione che si è venuta a creare, e nonostante il perdono appena concesso, non bisogna tuttavia concedersi alla fiducia totale nel partner. Soprattutto quando si sta ancora male per ciò che è successo, cercare di mantenere il controllo sulla situazione mantenendo un po’ di diffidenza può essere una scelta saggia.

Un tradimento è pur sempre un tradimento, e chi lo ha fatto una volta è capace di farlo ancora.

Soprattutto nei primi tempi successivi al perdono, essere sfiduciati conferma al partner che il perdono ricevuto è stato dato solo per amore, e non per raziocinio. Di conseguenza, permette al tradito di testare il terreno, e di verificare se esiste concretamente un serio pentimento da parte di chi ha commesso l’errore.

Mantenete quindi la fiducia al minimo storico, bilanciando però questi momenti con un buon tasso di dialogo e di analisi dei propri sentimenti.

Stabilire limiti chiari con il partner

In netta connessione al punto precedente, bisogna anche mantenere e fissare dei limiti chiari con il partner che ha tradito. Stabilire dei limiti significa segnare, in maniera chiara e pulita, quelle che sono aspettative e limiti da rispettare all’interno del concetto di relazione amorosa.

Si parla principalmente di limiti personali, fisici, emotivi e comportamentali che, se oltrepassati, potrebbero ledere e ferire particolarmente i sentimenti ed il rispetto del partner, come appunto potrebbe fare un tradimento subìto.

I limiti da imporre dopo un perdono sofferto potrebbero quindi riguardare dei limiti fisici da non oltrepassare con altre persone, alcuni comportamenti specifici, la definizione di obiettivi futuri in coppia, la fiducia e la trasparenza riguardo a rapporti e conoscenze e tantissimo altro ancora, in maniera incredibilmente variabile in base alla situazione in oggetto.

Questo punto potrebbe rientrare all’interno di “comunicazione aperta”, in quanto presuppone che i diversi limiti siano imposti in maniera chiara proprio vocalmente, cercando di essere chiari e di fare del dialogo l’arma principale per migliorare il proprio rapporto.

Considerare l’opzione di rompere

Infine, se reputate che la sensazione di malessere che segue il perdono sia troppo per la vostra salute mentale, considerare l’opzione di rompere potrebbe essere una via d’uscita funzionale ed ottima per risolvere il problema.

Una rottura in amore è sempre difficile da superare, soprattutto se il motivo che porta a questa decisione è legato ad un tradimento. Nel momento in cui però si cerca di perdonare, senza riuscire effettivamente a dimenticare il dolore che si è provato, l’unica soluzione funzionale – anche se drastica – è proprio decidere di rompere.

Perché?

Quando un perdono non è seguito da un genuino restauro di quello che era il rapporto iniziale, significa che il dolore provato è stato fin troppo. Continuare a stare con una persona solo per stare male può essere incredibilmente nocivo, e portare a danni concreti alla salute mentale della persona.

Quando tutti i tentativi sono fallimentari, perciò, decidere di chiudere la relazione è l’unico modo per salvare almeno sé stessi.

Consulenza con un esperto di relazioni

Per concludere la nostra disamina su questa particolare problematica, possiamo sicuramente confermare come perdonare un tradimento non sia affatto semplice, come non lo sia effettivamente stare subito bene dopo una batosta di questo genere.

L’amore è un aspetto importante della vita delle persone, e quando questo viene profondamente intaccato risulta difficile rialzarsi senza problemi o intoppi di percorso.

In questo caso, quindi, può essere importante anche parlare con un esperto di relazioni, richiedendo una consulenza esperta.

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